Cosa sta succedendo in Sudan?

I media ne parlano poco ed è difficile capire con chiarezza qual è il contesto politico in cui stanno avendo luogo i massacri in Sudan. Ve lo spieghiamo in poche righe:

In Sudan ha governato per trent'anni il dittatore Al Bashir. Il Paese si trovava in una situazione economica disastrosa, Al Bashir era accusato di corruzione e di collaborare con i gruppi terroristici, e le sue truppe militari sopprimevano ogni ribellione da parte dei cittadini, che chiedevano pacificamente l'istituzione di un regime democratico.

L'11 aprile arriva il colpo di stato: le milizie voltano le spalle ad Al Bashir e il dittatore viene arrestato. Le forze armate prendono il controllo del Paese attraverso un Consiglio militare di Transizione. Si crea un accordo tra militari e civili: un periodo di transizione di tre anni per poi indire regolari elezioni e creare un governo democratico in mano a civili e militari. Ma il 3 giugno le forze armate hanno voltato le spalle ai civili, prendendo il controllo dello Stato e reprimendo ogni forma di opposizione tramite il massacro dei cittadini che manifestano e scioperano pacificamente. Internet e le linee telefoniche sono state bloccate: ecco perché è difficile sapere con esattezza cosa sta succedendo in Sudan. 113 morti, 723 feriti, 48 donne stuprate, 6 uomini stuprati e 1000 dispersi. Per ora sono queste le cifre che conosciamo.

Nel silenzio dei media, è nato il movimento #BlueforSudan: moltissimi utenti di instagram stanno modificando la loro foto profilo con uno sfondo blu, per riportare l'attenzione dei media e delle organizzazioni sanitarie sui soprusi che stanno avvenendo in Sudan, lontano dagli occhi di tutti.

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