La corsa verso Marte

Ormai l'industria spaziale gira intorno a due nomi che sicuramente avete già sentito. Elon Musk, (cofondatore di Tesla, Nueralink, PayPal, OpenAi) ha la sua SpaceX, che dal 2002 fa concorrenza alla Nasa, e Jeff Bezos, (patron di Amazon e proprietario del Washington Post) ha fondato nel 2000 Blue Origin. La corsa allo spazio è ormai diventata un business di imprese private.

Entrambi miliardari e proprietari di societá ultra moderne, condividono l'obbiettivo di colonizzare Marte, ma hanno due visioni molto diverse: Jeff Bezos ha fondato la sua Blue Origin allo scopo di rendere lo Spazio anche la meta perfetta per i turisti più avventurosi. Elon Musk, invece, vede nell’esplorazione spaziale e nella colonizzazione di nuovi pianeti una delle speranze di sopravvivenza della Terra e della razza umana: è proprio con quest’idea, infatti, che ha previsto di portare l’uomo su Marte entro il 2030.

Ma prima di marte c'è la Luna: mentre secondo Bezos è un passaggio necessario e imprescindibile, visto che sarebbe molto più facile spostare materiali da lì piuttosto che dalla Terra, in ragione della minore forza di gravità, Elon Musk punta ad arrivare su Marte senza tappe intermedie. E ha previsto che un viaggio di andata e ritorno costerà circa 500.000 dollari.

Una cosa è certa: la corsa allo spazio non è più nelle mani esclusive dei governi, visto che i privati (al contrario di 50 anni fa) possono investire il triplo delle risorse in questo progetti, che di miliardi ne richiedono parecchi.


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