Lattosiofobia: siamo davvero così intolleranti?

Non sono intollerante, ma preferisco berlo senza lattosio. Siamo sicuri che sia un'affermazione sensata? Negli ultimi anni si è sentito spesso parlare male del latte: c'è chi dice che bere il latte di altri animali sia contro natura, e chi sostiene che quello senza lattosio sia meglio di quello che lo contiene. Ma perché dovrebbe?

Chi è intollerante al lattosio smette di produrre la lattasi, un enzima che permette la digestione del latte, scindendo nell'intestino le molecole di glucosio da quelle di galattosio. Il latte senza lattosio viene prodotto facendo agire la lattasi prima, in modo tale che chi non la produce possa bere un latte digeribile. Quel latte è formato dalle stesse molecole di glucosio e galattosio del latte normale, quindi non presenta nessun vantaggio per chi produce naturalmente la lattasi.

Sapete da cosa dipende l'intolleranza? È una questione evolutiva e genetica: pensate che ci sono delle zone, come la Scandinavia, in cui il 90% della popolazione digerisce il latte senza problemi, e altre zone in cui la stessa percentuale è intollerante. È stato dimostrato che le popolazioni più intolleranti sono quelle che migliaia di anni fa non utilizzavano il latte come sostentamento, e quindi la selezione naturale non è intervenuta facendo sopravvivere maggiormente quelli che producevano l'enzima per digerirlo.

In conclusione: se digerite il latte e volete berlo, non fatevi scoraggiare dalle nuove mode che lo demonizzano!


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