Quando fatti e opinioni si incontrano

Siamo sempre meno in grado di distinguere i fatti dalle opinioni. E questa non è un'opinione personale, ma un dato di fatto: secondo un'indagine Ocse-Pisa 2018, in Italia solo un quindicenne su 20 è in grado di distinguere tra fatti e opinioni. La media europea è di 10/20: più bassa di quanto dovrebbe, ma estremamente alta rispetto a quella italiana.

Un fatto è un evento che può essere testato e verificato, mentre un'opinione è qualcosa che una persona pensa o crede. A differenza del fatto, non può essere dimostrato se questa è corretta o errata. Ecco perché è fondamentale saper riconoscere a quale categoria appartengono le informazioni da cui siamo bombardati tutto il giorno. Il problema è che sempre più politici e personaggi di spicco cercano di far passare per veri fatti opinioni personali, informazioni manipolate e dati inventati al momento. La gente non ha tempo di andare a informarsi per verificare, e così le fake news non trovano ostacoli alla loro diffusione. Si tratta di una vera e propria piaga della società moderna: le persone devono comparare quello che leggono su Facebook con quello che sentono al bar e con quello che vedono al telegiornale. I dati citati spesso sono diversi, le opinioni degli esperti sono sempre più contrastanti. Come capiamo di quali fatti possiamo fidarci? Non è facile. Bisogna imparare pian piano a mettere in dubbio quello che si sente, comparare le fonti e capire quali sono quelle più credibili e autorevoli. Ma farsi convincere da un articolo costruito sul nulla è comunque facile. Ecco perché esistono sempre più piattaforme di fact checking, come quella sul New York Times che accerta tutte le notizie politiche diffuse dai media e dai politici.

Se l'informazione è potere, dobbiamo stare attenti a chi affidiamo la possibilità di decidere per noi cosa è vero e cosa non lo è. Voi cosa ne pensate?


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