Sulle ali della realtà virtuale

Nel 2016 sembrava che la realtà virtuale sarebbe diventata parte delle nostre vite da un giorno all'altro: i colossi della Silicon Valley avevano fatto grossi annunci e investimenti in questo settore, ma ad oggi non ci sono ancora state grosse rivoluzioni. Il mondo dell'hi-tech si è scontrato con grosse complicazioni tecniche, che richiedono tempo per essere superate, ma anche un mercato poco interessato: i visori di Vr (virtual reality) hanno avuto un scarso riscontro rispetto al numero di acquirenti e ai prezzi di vendita.

Ma le applicazioni della realtà virtuale vanno oltre al gaming e all'intrattenimento: i benefici più importanti si vedranno per esempio nel campo della medicina. Nel reparto di pediatria di Melbourne i visori 3d sono stati fatti indossare ai bambini durante operazioni o interventi che li spaventavano molto, e questo ha contribuito a ridurre il dolore del 41-60%, l'ansia del 35-45% e il livello di angoscia dei genitori fino al 75%. Un'altra applicazione interessante è quella durante il parto: è stato sperimentato su alcune donne durante il travaglio che la visione di paesaggi rilassanti può ridurre il dolore delle contrazioni anche più dell'epidurale. Per non parlare dei chirurghi, che negli ospedali più all'avanguardia si "allenano" prima di operazioni complicate.

Insomma, quando parliamo di realtà virtuale, non pensiamo solo ai videogiochi, ma a soluzioni che potrebbero rendere terapie e interventi molto più semplici da affrontare.


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