Usa e Iran: avete capito cosa sta succedendo?

L'Iran da anni sviluppa tecnologie nucleari che sono potenzialmente pericolosissime, soprattutto se usate in guerra. Per questo gli Stati occidentali gli hanno imposto delle pesantissime sanzioni, tra cui l'embargo del petrolio: l'Iran non avrebbe più potuto commercializzarlo con gli altri Stati, vedendo così la sua economia fortemente danneggiata.


L'accordo sul nucleare - Nel gennaio 2016 i Paesi p5 + 1 (Usa, Russia, Regno Unito, Cina, Francia e Germania) hanno stretto l'accordo sul nucleare (il Piano d'azione congiunto Globale - PACG), fortemente voluto da Obama, che prevedeva la sospensione dell'embargo del petrolio, in cambio della riduzione da parte dell'Iran del 98% delle sue riserve di uranio e dell'interruzione della costruzione delle centrali nucleari ad acqua pesante. L'Iran ha anche promesso che non avrebbe mai acquistato la bomba atomica.


Le nuove sanzioni - Nel 2018 però arriva Trump, che non appena viene eletto decide di uscire dall'accordo, che definisce "il peggiore di tutta la storia". L'Unione Europea lo interpreta come una mossa per danneggiare l'economia e il governo moderato iraniano, visto che l'accordo non era mai stato violato negli anni. In ogni caso, adesso l'Iran si vede soggetta a due tipi di sanzioni: quelle dirette su tutte le esportazioni effettuate dal Paese, e quelle indirette, applicate sui Paesi che acquistano il petrolio o effettuano transazioni con la banca centrale iraniana. Due batoste per l'economia iraniana: addio a importati partner commerciali, tra cui l'Italia, che è il Paese che commercia di più con l'Iran all'interno dell'Unione Europea. E pensare che le transazioni commerciali tra i due Paesi erano cresciuti del 97% tra il 2016 e il 2017.


Ma la tensione tra USA e Iran continua: a giugno è stato abbattuto un drone statunitense che volava sul territorio internazionale, e tutte le compagnie aeree hanno cancellato le tratte che passano sull'Iran, temendo che vengano abbattuti aerei di civili. Poi sono state attaccate due petroliere, una giapponese e una norvegese, nel Golfo dell'Oman, e Trump ha accusato l'Iran di essere il responsabile.


L'Unione Europea in tutto ciò non prende una posizione definita: da un lato è contraria agli attacchi degli USA contro l'Iran, ma dall'altro non può inimicarsi una super potenza come gli Stati Uniti, visto che già i rapporti commerciali sono danneggiati dai continui dazi che Trump vuole applicare sui prodotti europei. Trump ha poi affermato di aver bloccato un attacco militare contro l'Iran solo 10 minuti prima che partisse. Gli aerei erano già in volo e le navi in posizione per attaccare...


Addio all'accordo - La tensione è adesso sfociata nella rottura dell'accordo sul nucleare: il 7 luglio 2019, l'Iran ha dichiarato che riprenderà ad arricchire il suo uranio oltre i limiti stabiliti dall'accordo, come risposta ai continui attacchi degli Stati Uniti e all'inerzia dell'Europa, che non è riuscita a eludere le sanzioni di Trump. E anche la promessa di non acquistare mai la bomba atomica va in fumo.

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